25 novembre 2008

da solo

L'ultimo album di capossela mi spiazza. 
lo odio perchè è vergognosamente onesto.
ma poi lo adoro perchè è trasandato, bislacco, senza rime.
e viceversa.
.
Parla piano
Parla piano e poi
non dire quel che hai detto gia’
le bugie non invecchiano
sulle tue labbra aiutano
tanto poi
è un’altra solitudine specchiata
scordiamoci di attendere
il volto per rimpiangere
Parla ancora e poi
dimmi quel che non mi dirai
versami il veleno di
quel che hai fatto prima…
su di noi
il tempo ha gia’ giocato ha gia’ scherzato
ora non rimane che
provar la verita’
Che ti da’ che ti da’
nascondere negli angoli
dire non dire
il gusto di tradire una stagione
sopra il volto tuo
pago il pegno di
volere ancora avere
ammalarmi di te
raccontandoti di me
Quando ami qualcuno
meglio amarlo davvero e del tutto
o non prenderlo affatto
dove hai tenuto nascosto
finora chi sei?
cercare mostrare provare una parte di sé
un paradiso di bugie
La verita’ non si sa non si sa..
come riconoscerla
cercarla nascosta
nelle tasche i cassetti il telefono
che ti da’ che mi da’
cercare dietro gli angoli
celare i pensieri
morire da soli
in un’alchimia di desideri
sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a me
non sapendo dividere
dividermi con te
Che ti da’ che mi da’
affidarsi a te non fidandomi di me..
Sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a noi
dividerti soltanto
nel volto del ricordo
.

23 novembre 2008

un altro mondo è possibile. non cambiate canale.

non me la sono sentita di darla vinta a facebook e al suo dorato mondo fatto di fan, gruppi e raccolte di amici, così ho deciso di continuare a espellere qualche post sul blog, ogni tanto.
..e poi, si legge sempre più spesso che facebook uccide i blog e non vorrei conformarmi così mediocremente all'andazzo; ne andrebbe del mio indelebile snobismo.
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passando a cose più serie..
.

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Se la presenza di Vladimir Luxuria all'Isola dei famosi cambia la mentalità degli italiani più che decenni di lotte sociali per i diritti dei LGBT, ben venga anche tutta la retorica e le stronzate di contorno.
Lo so è triste..



31 luglio 2008

quattro anni unici

Lontano lontano

Lontano lontano nel tempo
qualche cosa negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso sulle labbra di un altro
troverai quella mia timidezza
per cui tu mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto chissà come e perchè
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano.
[luigi tenco]


28 luglio 2008

un saluto al mio fratellinone

buona scandinavia.
porta con te le tue passioni.
(ma non dimenticarle là)


27 luglio 2008

vorrei essere un demiurgo abbacinato

questa è una delle scene cinematografiche più sexy che conosco. 
lei è cieca, lui le insegna a ballare. 
e come un demiurgo, che plasma e dà ordine alla materia esistente, viene accecato dal fascino femminile che ne scaturisce. libero. verginale.

da La dea del '67 di Clara Law

24 luglio 2008

ad aggrapparsi a un'idea, ci si innamora

Marc Chagall, Promenade

"Dove son io non è terreno e non è vostro!" [...] "Qui non è vostro, perchè vostro è il suolo, e se ci posassi un piede allora sarei uno che si intrufola. Ma quassù no, e io vado dappertutto dove mi pare."
Italo Calvino, Il barone rampante

23 luglio 2008

il tribalista che c'è in me


i tribalisti non vogliono aver ragione 
Non vogliono avere certezze, 
Non vogliono avere giudizio o religione 
I tribalisti non vogliono esser messi 
In questione 
Non accettano dottrine, non fanno 
Pettegolezzi o discussioni 
È arrivato il tribalismo 
Alla base della costruzione 

Abbi fede in dio 
E vivi fino in fondo 
Abbi fede in dio 
E vivi fino in fondo

Già sono stato scimpanzè 
Ora cammino su due piedi 
Due uomini e una donna 
Arnaldo, Carlinhos e Zé 

I tribalisti nastalgici del futuro 
Abusano del collirio e degli occhiali da sole 
Sono turisti, così come te e il tuo vicino 
Nella placenta del pianeta azzurrino 

Abbi fede in dio 
E vivi fino in fondo 
Abbi fede in dio 
E vivi fino in fondo

Già sono stato scimpanzè 
Ora cammino su due piedi 
Due uomini e una donna 
Arnaldo, carlinhos e zé 

Due uomini e una donna 
Arnaldo, carlinhos e zé 
Già sono stato scimpanzè 
Ora cammino su due piedi 

Abbi fede in dio 
E vivi fino in fondo 
Abbi fede in dio 
E vivi fino in fondo

Il tribalismo è un antimovimento 
Che si disintegrerà nel prossimo momento 
Il tribalismo può essere e dev’essere 
Quel che vuoi tu 
Non si deve fare niente, 
basta essere quel che si è 
è arrivato il tribalismo, 
Mani sul tetto e terra sotto i piedi 

Abbi fede in dio 
E vivi fino in fondo 
Abbi fede in dio 
E vivi fino in fondo



invidio Ivan Graziani

..certo, ad aver avuto una balia anarchica sarebbe stato tutto più facile..


22 luglio 2008

non ci penso. non ci devo pensare. 
evito di ascoltare certe canzoni. che lasciano intravedere il baratro. 
il tutto lasciato vuoto. 
evito i ricordi. i piani di fuga. quel sapore di libertà mai provato prima. 
evito di sperare prima di addormentarmi.
poi un'amico mi fa bere. e allora parlo, ricordo. 
quale tocco disumano mi ha toccato?
per quali piedi ho comprato le pantofole Defonseca col cuore rosa, quegli stessi piedi di fumatrice, che ho convinto ad affrontare lunghe e scomode camminate in vacanze relax?
quale seno può tornare acerbo e infantile? quale bacio lasciare indifferente?
quando finirà?


15 luglio 2008

gli edilizianti

In uno studio di architettura che dirvi non so, l'intellighenzia dell'alta speculazione edilizia bolognese, sta ultimando la sua creatura più diabolica e disarmante: il libro del perfetto estremista edile. una raccolta spudorata e tronfia di costruzioni inique, selvagge, pacchiane ed esteticamente offensive.  
un'opera destinata a oltrepassare con fracasso il Nadir del menefreghismo deontologico.
architetto: "signori, questo libro, più lo sfoglio e più mi commuovo. faremo un figurone. e un po' di pubblicità non guasta mai."
assessore: "gesù, guarda com'è venuta bene la foto della pista di go kart di casa mia."
presidente di ditta: "che culata!"
ricco finanziatore: " un momento, dobbiamo ancora decidere il titolo!"
assessore: "che ne dite di Edili... smi?"
architetto: "mah, non so se si dice così in italiano."
ricco finanziatore: "..semmai Edilizioni"
architetto: "..sarà..ma io ho mai sentito. magari.. Edilifici!"
assessore: " mmmh ..Edifica..zioni?"
presidente di ditta: " eh eh, hai detto 'fica'."
architetto: "ma chissenefrega. da un nuovo linguaggio architettonico nasce per forza un nuovo linguaggio grammaticale."
assessore: "..non so, forse è troppo vago. ci vuole una parola che lo àncori al territorio dove nasce.."
ricco finanziatore: "Edilifici di Bologna. suona piuttosto bene."
architetto: " ci sono! Bologna, croce e dilizia"
ricco finanziatore: "perchè non Bologna edilica? in fondo è un libro rivolto anche all'uomo del bar"
presidente di ditta: "che culata!"
architetto: " ma no, questo è un libro che deve far sognare e credere nella nostra architettura. io dico che il titolo giusto è Edilizia e libertà"
ricco finanziatore: "..ma certo, dobbiamo osare. ci vuole un titolo positivo e senza compromessi"
architetto: " Me ne frego! è un titolo con le palle, no?"
ricco finanziatore: "meglio se un po' più democratico"
assessore: "che ne dite di Si può fare?
presidente di ditta: "che culata!"

29 giugno 2008

la luna aggira il mondo e voi dormite

Ascoltare le storie di Matteo Salvatore mi dà un profondo senso di riconciliazione. Invidio lo sguardo semplice, disincantato e insieme poetico che aveva su ogni cosa..
Spero di campare così, almeno un paio d'ore.

Padrone mio

Padrone mio, te vojo arrecchire,
padrone mio, te vojo arrecchire,
come nu cane i vò fatijà,
come nu cane i vò fatijà.

       Quando sbajo damme li botte,
vojo la morte, nun me caccià.

       Tengo tre fiji, vojono lu pane,
chi ci lu da è lu tatà.

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Padrone mio ti voglio arricchire,
padrone mio ti voglio arricchire,
voglio lavorare come un cane,
voglio lavorare come un cane.

       quando sbaglio dammi le botte,
voglio la morte, non mi cacciare.

       Ho tre figli, vogliono il pane,
chi glielo da è il papà.






16 giugno 2008

finalmente mi sento vivo









Non so mai perché ti dico sempre sì
testardo io che ti sento più di così
e intanto porto i segni dentro me
per le tue strane follie
per la mia gelosia.
La mia solitudine sei tu
la mia rabbia vera sei sempre tu.
Ora non mi chiedere perché
se a testa bassa vado via
per ripicca senza te.
Io per orgoglio io non ti salverei
e dei tuoi miti cosa ne farei.
Intanto porto i segni dentro me
di un amore che oramai
vive vuoto dentro me.
La mia solitudine sei tu
l'unico mio appiglio sei ancora tu.
Ora non mi chiedere perché
se a testa bassa vado via
per ripicca senza te.
Ti manderei all'inferno questo sì
testardo io che ti sento più di così
e intanto porto i segni dentro me
per la tua aridità
per la mia fatalità.
La mia solitudine sei tu
la mia rabbia vera sei sempre tu.
Ora non mi chiedere perché
se a testa bassa vado via
per ripicca senza te.

11 giugno 2008


D'amore si vive, Silvano Agosti
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(qui c'è un altro breve filmato su silvano agosti, che è interessante solo ignorando le immagini)

08 giugno 2008

c'era una volta la cassettina


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[...] La mia amata Kim tornava a casa dal lavoro ogni giorno, commessa da Todd's Copy Shop e cameriera da Elephant & Castle in Prince Street, e mi beccava ad ascoltare singoli hardcore dalla mattina alla sera. Credo che abbia scritto anche un testo sul suo ragazzo (io) che passava così le sue giornate. Mi sentivo un po' in colpa, avevo bisogno di ascoltare quei dischi con calma e attenzione, e mi venne in mente che potevo preparare un mix con i pezzi migliori di quegli album - e visto che erano tutti così brevi e con la stessa potenza ed energia, la cassetta sarebbe stata un monolito hardcore.
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Avevamo libero accesso all'appartamento di Dan, così una volta ci andai e registrai il mio mix, che per me era la cassetta definitiva di hardcore mai realizzata. Su un lato scrissi H, sull'altro C. Quella notte, mentre eravamo a letto, dopo che Kim si era addormentata, infilai la cassetta nel nostro mangianastri, trascinai uno dei piccoli altoparlanti sul letto, e ascoltai il mix a un volume ultrabasso. Ero in uno stato di beato mormorio. Quella musica faceva sfrigolare ogni cellula, ogni fibra del mio corpo. Era bello. Quell'estate, per il mio compleanno, Kim mi regalò un Walkman con altoparlante incorporato. In questo modo potevo tenere il Walkman vicino al cuscino e suonare il mix H. C. a un livello ancora più intimo. [...]
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Thurston Moore, The Art of Cassette Culture
tratto da questo articolo di repubblica; qui c'è in lingua originale.
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come appassionato di compilation fai da te mi ritrovo sorprendentemente in questa descrizione. che bello avere ancora tutte le mie cassettine. sono il mio tesssoro.
venendo all'oggi, tra i remix di nude dei radiohead che fin'ora ho sentito ( ma quanti sono?!!), vado matto per quello di son lux. è quasi più un remake.

06 giugno 2008

al cinematografo

sono andato a vedere il divo e ho tifato andreotti.
era così tanto tempo che non mi sentivo italiano.
che sensazione sgradevole, che figata.
in pratica, nel film, lui è furbissimo, ne combina di ogni ma non si fa mai beccare. anzi pare proprio che manco sa di averle fatte certe cose (tipo omicidi, stragi, baci al mafioso,..), e fino all'ultimo sembra che è stato veramente lui.
alcuni, allora, provano a incastrarlo, ma, niente, non c'è modo.
ha ucciso lui quel giornalista? e quell'avvocato? certo che sì, ma prova a dimostrarlo.  ..eh eh, vedi che è furbo! 
tantissimi lo ammirano. vorrebbero essere come lui. e parlano sempre di lui, ognuno  fa delle ipotesi. come quando fai le parole crociate insieme ad altre persone. e uno dice "metti questo." un altro "scrivi così." poi viene fuori che una parola messa all'inizio è sbagliata e si ricomincia da capo e allora tutti a litigare.
"è un mafioso" "è il capo della P2!" "è solo un uomo di fede" "è gay" " è gobbo" "è gobbo mafioso piduista credente praticante, ma non è gay" "..."
e intanto lui va avanti imperterrito a governare le sorti degli italiani, come un cubo di rubrik che procede al contrario. 
e a un certo punto del film dice una cosa tipo:"..bisogna fare il male per ottenere il bene, è una cosa necessaria. questo lo sappiamo solo in due, io e Dio" E' a quel punto che mi sono ritrovato a urlare nel buio della sala: "graaaaande!" e mi sono accorto che non ero solo a tifare. altre voci sparse nell'oscurità ammiravano febbrili. italiani.

24 maggio 2008

carica e discarica

dai martiri di montesole a reduce di mondadori
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mi sono imbattuto in una intervista che già mi aveva incuriosito.
 giovanni lindo ferretti si è 'convertito'. e per questo è finito in vari programmi televisivi. alcuni davvero beceri. 
ma a saper cogliere, la sua scelta sembra sincera. meditata. cristallina.
 e quindi,lui che da anni si è posto come antagonista della retorica di stato e del profitto di mercato, non ha trovato nulla di più azzeccato che riporre ciò che ha di più puro, la sua 'conversione' spirituale, nelle mani di una affermata casa editrice. 
certamente solo così i suoi ex compagni di strada capiranno quanto è profonda e sincera la sua scelta.
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a questo punto non fa più effetto neppure annunciare a 'otto e mezzo' che come cattolico è consequenziale votare berlusconi.

..francè, ma che fine mi aspetta ammè?!!

p.s. SOLIDARIETA' AI PRESIDI DI MARANO E CHIAIANO

19 aprile 2008

voglie democratiche

"C'e' una grande forza che si e' insediata, per la prima volta di dimensioni europee, che ha dentro di se' il futuro"
Walter Veltroni
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17 aprile 2008

mezzo di distrazione di classe

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.La classe operaia va in paradiso, Elio Petri, 1972
.Intervista a Pier Paolo Pasolini, 1971

14 aprile 2008

all'incontrè!